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Cache del browser, CDN e indicazioni di connessione

Vale per: Kakapo Performance· 4 min di lettura

Tre regolazioni non riguardano la generazione delle pagine, ma la distribuzione: header di cache a lunga durata per i file statici, un host CDN negli indirizzi degli asset e indicazioni di connessione anticipate per host di terze parti. Hanno effetto indipendentemente dal fatto che la cache delle pagine sia attiva.

Regole di cache del browser nel .htaccess

  1. La scheda «Cache del browser (.htaccess)» si trova nel pannello «Asset», sotto i quattro interruttori.
  2. Guarda la riga «Server»: le regole hanno effetto solo con Apache e LiteSpeed.
  3. Controlla la riga «.htaccess scrivibile». Se c'è scritto «no», la scrittura fallisce con un messaggio.
  4. Attiva «Scrivi le regole di cache del browser». Il blocco viene scritto nel .htaccess della directory di WordPress.
  5. Con «Scrivi il blocco» e «Rimuovi il blocco» lo stesso blocco può essere reimpostato o tolto indipendentemente dall'interruttore.

Che cosa contiene il blocco

  • Regole Expires tramite mod_expires per CSS, JavaScript, PNG, JPEG, GIF, WebP, AVIF, SVG, icone e WOFF2, un anno ciascuna
  • Un header Cache-Control tramite mod_headers per gli stessi tipi di file più WOFF, TTF e OTF
  • Compressione tramite mod_deflate per HTML, testo, CSS, JavaScript, JSON e SVG
Header set Cache-Control "public, max-age=31536000, immutable"
Il blocco si trova tra due righe marcatore fisse e le modifiche comprese tra queste righe vengono sovrascritte alla scrittura successiva. Alla disattivazione del plugin il blocco viene rimosso; se ciò non riesce, alla riattivazione successiva la scheda segnala che è rimasto lì.

Riscrivere gli indirizzi degli asset su un CDN

  1. Nel gruppo «Ottimizzazione» (in tedesco: „Optimierung“) apri la voce «CDN».
  2. Attiva l'opzione «Distribuzione CDN attiva».
  3. In «URL di base del CDN» inserisci l'indirizzo dell'host CDN; deve rispecchiare gli stessi percorsi del sito.
  4. Nella scheda «Anteprima» compare poi un esempio di come appare un indirizzo riscritto.

Vengono riscritti esclusivamente gli indirizzi del proprio sito e solo le risorse statiche: CSS, JavaScript, immagini, caratteri nonché alcuni file video e PDF. Sono interessati gli script e gli stili inclusi, gli indirizzi degli allegati nonché src, href e srcset nel contenuto. Non avviene alcun caricamento verso il CDN, i file devono essere già raggiungibili lì.

dns-prefetch e preconnect

Nel pannello «Preload» (titolo «Preload / Connessioni») si possono indicare gli host con cui il browser deve prendere contatto in anticipo: «Host dns-prefetch» risolve solo il nome, «Host preconnect» stabilisce anche la connessione. Un host per riga; le voci vengono agganciate tramite il filtro di WordPress per i resource hint e in questa occasione deduplicate.

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