Crittografare gli archivi con AES-256
Un archivio contiene l'intero patrimonio di dati del tuo sito web e, con una destinazione esterna, finisce su sistemi altrui. La cifratura converte lo ZIP finito con AES-256-CBC in un file con estensione .zip.enc, che si può riaprire solo con la chiave di ripristino impostata.
Impostare la chiave, poi attivare
- In «Kakapo Backup», a sinistra sotto «Configurazione», apri la voce «Sicurezza».
- Nella scheda «Chiave di ripristino» (in tedesco: „Wiederherstellungs-Schlüssel“), sotto «Imposta chiave», inserisci una chiave di almeno 12 caratteri — oppure copia il valore dal campo «Proposta», che viene generato in modo casuale e non viene salvato da nessuna parte.
- Metti al sicuro la chiave fuori da questo sito web, per esempio nel gestore di password, e confrontala più tardi con l'«impronta digitale» mostrata.
- Attiva l'interruttore «Ho messo al sicuro la chiave fuori da questo sito web».
- Nella scheda sopra attiva «Cifra gli archivi (AES-256)».
- Senza una chiave impostata la cifratura non si può attivare
- Se sul server manca OpenSSL, la cifratura non è possibile; te lo dice la riga di stato nel pannello
- I backup cifrati portano nell'elenco il contrassegno «AES»
- L'impronta digitale è costituita dai primi 16 caratteri dello SHA-256 calcolato sulla chiave
Due punti che contano in caso di emergenza
La chiave si trova nel database di questo sito web — ed è proprio quello che manca in caso di danno. Una copia conservata all'esterno non è quindi un extra, ma il presupposto perché gli archivi esternalizzati siano ancora leggibili. Se la cifratura è attiva e manca la conferma, la diagnosi nella sezione «Stato» (in tedesco: „Status“) segnala un errore.